Pamela Blago: Il rigore del segno. Quando l’Arte non è improvvisazione.

di Pamela Blago

L’apprendimento della tecnica è un atto sacro..
Chi dipinge conosce il peso del gesto, la vibrazione della luce, la libertà che nasce dalla disciplina.
Un artista privo di tecnica è come un viaggiatore senza nave: può contemplare l’orizzonte, ma non avrà i mezzi per raggiungerlo.
Il vero accademismo — quello temprato nelle officine rinascimentali — non appartiene al passato. È radice viva, ossatura, fondamento.
È nel rigore del segno, nella conoscenza del corpo umano, nella scienza del chiaroscuro che si custodisce la possibilità stessa di essere liberi.
Per infrangere una regola bisogna prima saperla dominare.
Per essere sovversivi bisogna prima essere maestri.
Michelangelo, Leonardo, Raffaello ne sono la prova: prima di toccare il sublime, hanno dedicato anni all’ossessione della forma, della struttura, della verità visiva.
E troppe fantasie romantiche, troppe ideologie caotiche hanno confuso intere generazioni, alimentando il mito tossico dell’artista devastato, fuori controllo, “maledetto”.
In molti si sono smarriti in questa visione distorta, credendo che il caos potesse sostituire la competenza.
Ma l’arte senza mestiere è solo rumore.
La libertà senza costruzione è un’illusione.
E il genio senza fatica non esiste.

Pittore nel suo studio di Gerrit Dou, 1647. 43 cm x 34,5 cm.

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