
Paolo Vincenti: MILLE E NON PIU’ DI MILLE – Il millenarismo nel Medioevo
di Paolo Vincenti1 Col termine millenarismo si intendono genericamente quelle paure ancestrali che attanagliano l’umanità in…

di Paolo Vincenti1 Col termine millenarismo si intendono genericamente quelle paure ancestrali che attanagliano l’umanità in…

«Il tatuaggio è una vera e propria consacrazione indiretta a Satana!». Così si esprimeva Padre Gabriele Amorth in una delle sue ultime interviste riguardo la pratica del tatuaggio...

Doveva risultare arcinoto ai cultori di Belle Arti della sua epoca e detentore di ottima reputazione artistica quel tale Cristoforo Solari che in San Pietro, a Roma, un gruppo di lombardi additò quale autore della celeberrima Pietà Vaticana.

L'apprendimento della tecnica è un atto sacro..
Chi dipinge conosce il peso del gesto, la vibrazione della luce, la libertà che nasce dalla disciplina.
Un artista privo di tecnica è come un viaggiatore senza nave: può contemplare l’orizzonte, ma non avrà i mezzi per raggiungerlo.

Quando l’arte intercetta qualcosa dentro di noi c’è un legame di gratitudine che ci tiene legati a quelle persone, a quell’arte, anche a distanza di anni.

Il perbenismo, che non perde tempo a innescare il meccanismo della censura, pare acquietare così la propria coscienza, per potersi guardare allo specchio forse con l’illusione di aver fatto cosa gradita a chi potrebbe sentirsi urtato da un termine ritenuto fin troppo volgare. Si tratta di un meccanismo che, dalla prospettiva dell’oggi, pare appartenere da sempre alla forma mentis del genere umano.

Nardò, Punto d’Incontro, 27 aprile 2025. In un’epoca in cui improvvisati opinionisti giudicano, in modo qualunquistico, estro e sentimenti di famosi artisti ma anche di talenti emergenti, nasce a Milano Krínomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti.

Per capire il potere della bellezza, faccio ricorso ad una frase di John Kenneth Galbraith: L’Italia, partita da un dopoguerra disastroso, è diventata una delle principali potenze economiche. Per spiegare questo miracolo, nessuno può citare la superiorità della scienza e dell’ingegneria Italiana, o l’efficacia della gestione amministrativa e politica.

Questa pittura si pone prima della storia e si identifica nel mito come fondazione di una complessa equivalenza tra “pittura del mito” e “mito della pittura”; affida il proprio messaggio artistico alla rappresentazione del mito, con l’ulteriore complicazione di identificare in esso la pittura e il suo significato.

Non toccasse per consuetudine al Direttore, il saggio di Anna Rita Longo sarebbe stato un editoriale più che azzeccato. Un vero e proprio manifesto programmatico per la neonata rivista «Krínomai». Perciò il suo prezioso contributo è comunque il primo tra quelli che compongono il numero di esordio.

Nata nel 2001, Maria Luisa Sergi si laurea in Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di…

Formatasi a Bologna, curatrice d’Arte e promotrice di eventi artistico-culturali di rilievo nazionale, Maria Grazia Melandri…

Gabriele Federico si accosta giovanissimo al mondo dell’arte e della storiografia patria. Nasce nel 2004 e…